Aurora Ramazzotti dopo il monologo di Pio e Amedeo: “Mi dispiace ma devo dirlo”

Il monologo di Pio e Amedeo non piace ad Aurora Ramazzotti, che si sfoga sui social: di seguito vi riportiamo le sue parole

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Aurora Ramazzotti interviene dopo il monologo di Pio e Amedeo: le sue parole sui social (Fonte: Instagram)

Ieri sera è andata in onda la terza ed ultima puntata di Felicissima sera, programma televisivo con protagonisti Pio e Amedeo. La trasmissione è stata un autentico successo. Ben quattro milioni di telespettatori e share alle stelle anche nell’ultimo appuntamento. Il pubblico italiano ha dimenticato per un attimo Carlo Conti, in onda contemporaneamente su Rai Uno con Top Dieci. Un successo che premia i due comici pugliesi, divenuti famosi grazie a Le Iene e ad Emigratis.

Aurora Ramazzotti dopo il monologo di Pio e Amedeo

Nella puntata andata in onda ieri sera su Canale 5, Pio e Amedeo hanno fatto un lungo monologo sul significato dato quest’oggi ad alcune parole. Esse spesso possono risultare offensive, soprattutto se affiancate da termini volgari e appunto dispregiativi. Secondo i due comici, però, il politicamente corretto avrebbe un po’ stancato. Queste parole, chiamate più comunemente N Word, dipenderebbe infatti solo dalle intenzioni. Il loro monologo, però, non è piaciuto ad Aurora Ramazzotti, che sui social ha scritto: “Questa cosa che si continui imperterriti ad avere la presunzione di decidere cosa sia offensivo che una categoria di cui non si fa parte e e di cui non si conoscono le battaglie, il dolore, le paure, il disagio, la discriminazione, rimane a me un mistero irrisolvibile. Mi dispiace ma dovevo dirlo”.

aurora ramazzotti
La storia pubblicata dalla Ramazzotti su Instagram

La figlia di Michelle ed Eros, ospite tra l’altro ieri a Felicissima sera, ha poi proseguito: “Fare distinzione tra l’eccesso di ‘politicamente corretto’ (che infastidisce anche me) e l’uso di parole che hanno assunto connotazioni prettamente spregiative e discriminatorie è d’obbligo. Si parla di ‘intenzione’ buona o cattiva ma oggigiorno utilizzarle (in televisione poi) diventa già l’intenzione sbagliata. Lo si fa ignorando che chi fa parte delle categorie in questione ha espresso chiaramente di non volerle sentire. Perché gli fanno male. Punto”.