Verissimo, Sonia Bruganelli: “Bonolis mi mordeva l’orecchio nei corridoi”

Verissimo, la moglie di Paolo Bonolis svela come si sono conosciuti i due e come lui l’ha corteggiata.

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Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis per la prima volta sono insieme a fare un’intervista nel salotto di Verissimo con Silvia Toffanin e la moglie di Paolo racconta di come si sono conosciuti negli anni ’80 quando Bonolis faceva Tira e Molla. I due ora stanno insieme da moltissimo tempo.

Sonia Bruganelli: “Come ho conosciuto Paolo”

Sonia racconta dell’inizio della sua storia d’amore con Paolo Bonolis: “Facevo una televendita a Tira e Molla e passato quel momento mi chiamarono per tornare e scoprii che era stato lui a volermi di nuovo. Io subito non ero interessatissima, ma poi piano piano Paolo mi ha conquistato. La prima volta che siamo usciti mi ha portato al cinema a vedere Jerry Maguire. Di fianco a me si sedette Luca Laurenti, inziamo a guardare il film e dopo poco al posto di Laurenti c’era Paolo. Subito non voleva farsi vedere”. Silvia poi ha chiesto del primo bacio tra i due e la Bruganelli prima racconta di come lui la corteggiasse nei corridoi: “Pensa che mi mordeva l’orecchio era in un periodo un po’ scatenato, si era appena divorziato, è diventato romantico, prima non lo era. Con l’età una persona diventa romantico” e Paolo aggiunge: “Per lei il romanticismo quindi è un atto di rincoglio***o”. La Bruganelli è un fiume in piena: “Io subito ero molto romantica, lui poi mi ha un po’ catechizzato”. Ad un certo punto nell’ultima puntata di Tira e Molla Bonolis ha ufficializzato la loro storia d’amore dichiarando che Sonia era la sua fidanzata.

La figlia Silvia nelle parole di Paolo Bonolis e Sonia

Ora i due hanno tre figli meravigliosi di cui Silvia è definita come la luce. “Ha fatto un percorso di vita complicato, sono felice per lei ora, è spesso contenta della felicità degli altri, ha una sensibilità provata da quello che ha vissuto. La vita ti mette di fronte a delle curve, bisogna essere bravi a restare sulla strada, sicuramente per lei avrei preferito una strada dritta”.