Vieni da Me, Massimo Gramellini: “Volevo diventare padre”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:20

Massimo Gramellini, Vieni da Me: l’intervista con Caterina Balivo nella puntata di oggi 13 ottobre.

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Vieni da Me, il programma di punta del pomeriggio di Rai 1 va in onda oggi, 13 novembre, con un nuovo interessante appuntamento. Condotto come sempre dalla magistrale Caterina Balivo l’ospite di oggi è Massimo Gramellini che si presta al gioco della cassettiera andando a scoprire alcuni lati del suo carattere, della sua vita privata e lavorativa sconosciuti ai più.

Massimo Gramellini racconta dell’amore con Simona Sparaco

L’intervista con Massimo Gramellini comincia così con la parola del giorno che è Venezia: “Non voglio mettere una nota di mestizia, ma dobbiamo ricordare che il nostro paese è una cassaforte a cielo aperto, dobbiamo prendercene cura”. Si inizia poi subito con la cassettiera ed escono delle scarpe col tacco rosso che ricordano Simona Sparaco, sua moglie: “Si è presentata in un albergo a Milano con queste scarpe col tacco, è caduta dopo tre passi. Si è rialzata e nessuno ha riso, ha un modo di vivere la vita con sensualità ed ironia”. La moglie era già stata ospite di Caterina Balivo e aveva raccontato che lui e Massimo sono due anime che si stavano aspettando: “Jovanotti ci aveva dedicato una canzone durante il suo concerto a Torino dicendo che era per me che ero l’uomo più romantico di lui”. Caterina poi manda in onda un filmato del matrimonio tra Gramellini e la Sparaco con la straordinaria dedica fatta da da lui alla moglie con la promessa di essere una famiglia vera e caotica: “Calda come quella da cui provieni”. La suocera di Gramellini subito ha avuto qualche dubbio: “Ho impiegato ancora più tempo per sedurre la madre piuttosto che la figlia – racconta Massimo – Voleva essere sicura che io fossi una persona a modo, del resto ho 18 anni più di Simona, ci sta”. Poi esce dalla cassettiera un test di gravidanza: “Quando mi ha chiamato per dirmi che era incinta ho aperto la portiera del taxi dove mi trovavo e ho iniziato a vagare come un’automa per la città. Volevo diventare padre delle cose che facevo e poi il resto è venuto da sé”.