Tolo Tolo, Checco Zalone spiega: “La gente si sentirà chiamata in causa”

Checco Zalone dice la sua sulla grande polemica sollevata intorno a lui ed al suo film Tolo Tolo: “La gente si sentirà chiamata in causa”

Zalone Tolo Tolo
Zalone dice la sua su Tolo Tolo

Sta per uscire al cinema il film di Checco Zalone, ‘Tolo Tolo’. Sarà disponibile dall’1 gennaio, sì, ma ancor prima che il pubblico lo vedesse, ha già fatto sorgere delle polemiche che sembrano infinite. Il trailer reso pubblico nei giorni scorsi ha scatenato la critica perché ha toccato dei temi che, in questo momento storico, risultano essere abbastanza delicati. Il film di Checco Zalone, oppure, sarebbe meglio dire ‘il trailer’, vede protagonista un immigrato. Un immigrato su cui è stato costruito un siparietto comico, con una canzone che fino ad ora ha fatto discutere già tantissimo. Ma cosa pensa Checco Zalone di tutto ciò che sta succedendo intorno a lui ed al suo film? Tra l’altro, ricordiamo, questa è la sua prima volta da regista.

Checco Zalone dice la sua su ‘Tolo Tolo’

C’è chi lo accusa di razzismo, e chi come Salvini lo vorrebbe senatore a vita. Tuttavia, Zalone si dimostra abbastanza disinteressato al polverone immenso che si è sollevato intorno a lui. Le polemiche, a quanto pare, non lo sfiorano nemmeno. Nella conferenza stampa di presentazione del suo film afferma: “Non è antisalviniano, non c’è proprio Salvini. Si tratta di un film che va al di là di Salvini e racconta l’odissea di queste persone che non cercano un futuro migliore, cercano un futuro”.

Poi, l’attore e regista di Tolo Tolo continua: “Secondo me Salvini è l’espressione della gente, quindi la gente si sentirà chiamata in causa. Comunque, francamente, non mi pongo questo problema”. Stando a quanto trapela dal web, il film di Zalone gira attorno al protagonista che fugge in Africa e si confronta con povertà, guerre e tanto altro. Tutti vogliono andare in Italia. Tutti vogliono raggiungere le coste della Sicilia. Vogliono sbarcare in quel paese da cui lui, scorretto e meschino, è scappato. Sì, perché in Italia ci sono la sua ex moglie, le tasse da pagare e tutto ciò di cui voleva liberarsi. Si tratta di un film leggero. Non c’è ombra di toni pesanti ed argomenti trattati con spessore. E’ un film comico quello che propone Checco Zalone. “Io cito De Gregori”, spiega: “Sono convinto che la gente sa benissimo dove andare, sia quelli che hanno letto un milione di libri sia quelli che non sanno nemmeno parlare”.