Filippo Bisciglia, terribile malattia: la drammatica confessione arriva solo ora

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00

Ospite a “Io e Te”, Filippo Bisciglia ha raccontato il suo percorso in tv, le sue passioni e la terribile malattia che lo ha colpito da bambino.

Filippo Bisciglia malattia
Filippo Bisciglia racconta la malattia che lo ha segnato (Instagram)

Si è raccontato come non aveva mai fatto prima d’ora ai microfoni di “Io e Te”, il programma pomeridiano di Rai 1 condotto da Pierluigi Diaco. Filippo Bisciglia, uno dei concorrenti storici del Grande Fratello, da molti anni al timone del reality Temptation Island, ha confessato aspetti molto personali della sua vita privata, rivelando anche dettagli che nessuno conosceva. Bisciglia ha parlato dela sua esperienza a Temptation che va avanti ormai da sette anni e che gli ha regalato un enorme successo per il quale, ammette, di essere molto grato a Maria De Filippi, che si è adoperata affinché gli fosse data questa opportunità. Filippo però tiene a ribadire di essere rimasto quello di sempre, di restare fortemente legato agli amici di tutta la vita, che gli sono stati accanto anche prima che arrivassero la popolarità e il successo. A proposito della sua passata partecipazione a “Tale e quale show” il conduttore riconosce l’importanza di quell’esperienza per la sua carriera televisiva. Quel programma gli è servito infatti a farsi conoscere anche da un altro tipo di pubblico e a far sì che nell’ambiente venisse guardato con occhi diversi. Secondo Filippo, delle sue interpretazioni è stato apprezzato il fatto che non si trattasse di macchiette, ma che lui si immedesimasse appieno nelle canzoni.

Filippo Bisciglia, il drammatico racconto della sua malattia

Da bambino, Bisciglia ha attraversato una fase molto difficile che lo ha segnato profondamente. Dai 2 ai 4 anni è stato affetto infatti dal morbo di Perthens, una decalcificazione dell’anca. Fu un professore a salvarlo, con un’intuizione geniale: in questi casi si subiva un intervento che lasciava il paziente claudicante, invece per lui il professore adottò un metodo distinto. Propose di non farlo camminare per un periodo: sei mesi con una gamba, sei mesi con l’altra e completamente fermo per un anno. La soluzione si rivelò corretta e finalmente quell’incubò finì.

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Filippo Bisciglia, la confessione che nessuno si aspettava (Instagram)

Quest’esperienza fu di grande importanza per Filippo, come racconta lui stesso, riconoscendo che il suo carattere determinato lo deve proprio alle difficoltà incontrate.

L.C.