Coronavirus, Andrea Crisanti seriamente preoccupato: ‘Lockdown? Sarà inevitabile farlo’

In una sua intervista a ‘Il Messaggero’, Andrea Crisanti ha espresso la sua preoccupazione per la situazione Coronavirus: le sue parole. 

Coronavirus Crisanti
Le parole di Andrea Crisanti sulla situazione Coronavirus. Fonte Foto: Pixabay

La situazione Coronavirus, come raccontato abbondantemente in diversi nostri articoli, sta spaventando e preoccupando davvero tutti. Lo sa bene Andrea Crisanti. Che, in una sua recentissima intervista per ‘Il Messaggero’, non ha potuto affatto fare a meno di esprimere a parole la sua immensa preoccupazione per questa seconda e terribile ondata dell’epidemia. Sappiamo benissimo che, pur di evitare il lockdown generalizzato dell’Italia, il premier Giuseppe Conte ha illustrato un nuovo Dpcm studiato ad hoc per la situazione. E, soprattutto, per ridurre drasticamente l’ulteriore aumento dei contagi. Eppure, sembrerebbe che la situazione non sia affatto cambiato. Certo, è passato poco meno di una settimana dall’entrata in vigore. Quindi, è più che normale che i risultati ancora debbano vedersi. Pertanto, è più che necessario che la preoccupazione aumenti sempre di più. E ne è testimone, come dicevamo precedentemente, il buon Crisanti. Ma vediamo nel minimo dettaglio le parole del professore Microbiologia dell’Università di Padova a ‘Il messaggero’.

Coronavirus, Andrea Crisanti è preoccupato: ‘Siamo in ritardo’

In questa sua intervista a ‘Il messaggero’, quindi, Andrea Crisanti non ha affatto nascosto la sua immensa preoccupazione per questa seconda ondata di coronavirus. Non soltanto, infatti, il docente di Microbiologia dell’Università di Padova ha parlato del lockdown mirato ad alcune città e di quanto, in realtà, questa sia un’opzione da mettere in ritardo troppo tardi, ma anche di quanto sia necessario fare qualcosa. Il nuovo Dpcm, lo sappiamo, sarà in vigore fino a Martedì 24 Novembre, anche se si dice che il premier Giuseppe Conte ne stia già studiando un altro. Eppure, c’è la necessità di capire quanto questo nuovo decreto stia agendo a limitare il contagio. Se non dovesse essere efficace, Crisanti ne è sicuro, è necessario applicare un lockdown. ‘Si andrà per forza al lockdown, magari in una forma meno severa di marzo. Ma qualcosa sarà inevitabile fare’, ha detto il professore di Microbiologia dell’Università di Padova a ‘Il Messaggero’.

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‘Saranno inevitabile limitazioni più restrittive’, ha continuato Andrea Crisanti. Cos’altro succederà? Staremo a vedere!