Alda D’Eusanio, nuova bufera dopo la squalifica al GF Vip: cosa è successo

Alda D’Eusanio, nuova bufera dopo la squalifica al GF Vip: cosa è successo alla giornalista ed opinionista.

alda d'eusania
Alda D’Eusanio, nuova bufera dopo la squalifica al GF Vip: cosa è successo alla giornalista ed opinionista. (Fonte Mediaset Play)

Un percorso turbolento, quello di Alda D’Eusanio nella casa del GF Vip. Dopo poche ore dal suo ingresso, la concorrente ha rischiato la squalifica per via di alcune parole pronunciate durante una serata. Squalifica che è riuscita ad evitare grazie al responso di un televoto, ma che è poi arrivata qualche giorno dopo. La D’Eusanio è stata infatti espulsa definitivamente dal GF Vip qualche giorno fa, in maniera immediata, a causa di alcune gravi affermazioni fatte su Laura Pausini e il suo compagno Paolo Carta: la giornalista ha abbandonato al casa immediatamente, senza salutare neanche i suoi compagni. Ma, a quanto pare, le brutte notizie non sono finite per lei. È arrivata infatti una nuova querela per la giornalista: a presentarla è Adriano Aragozzini, giornalista e patron del Festival di Sanremo dal 1989 al 1991. Ecco il motivo.

  • Per restare sempre aggiornato, seguici anche sul nostro canale ufficiale di Instagram —–> CLICCA QUI

Alda D’Eusanio, nuova bufera dopo la squalifica al GF Vip: la denuncia di Aragozzini

Nuova denuncia per Alda D’Eusanio dopo l’espulsione dalla casa del GF Vip. A scagliarsi contro la giornalista, questa volta, è stato Adriano Aragozzini, dopo che, nella casa, la D’Eusanio lo aveva accusato di aver dato il via alle dicerie su Mia Martini. Attraverso una lettera a Dagospia, Aragozzini comunica di aver querelato Alda D’Eusanio, definendosi calunniato e offeso: “Tutti in Italia sanno che io ho fatto resuscitare Mia Martini prendendola al Festival di Sanremo nel 1989”, si legge nella lettera, condivisa dai canali social di Dagospia:

All’Adnkronos, Alda D’Eusanio ha commentato così le vicende degli ultimi giorni: “Di fronte a quello che stanno facendo preferisco restare in silenzio. Il mio silenzio para per tutto, Se devono parlare, parleranno gli avvocati”