Luciemme, “La musica è nata con me”: tutte le emozioni dietro il nuovo singolo ‘I Miss You’

Lucia Murano, in arte Luciemme, ci svela i dettagli del suo nuovo brano raccontando gli inizi, le scelte professionali e alcune riflessioni.

Luciemme
Luciemme, “La musica è nata con me”: tutte le emozioni dietro il nuovo brano ‘I Miss You’ (Facebook)

Uscito lo scorso febbraio, ‘I miss you’ è un brano dal ritmo apparentemente ‘strong’, ma se ascoltato attentamente riserva una marea di emozioni. Noi di SoloGossip abbiamo intervistato la sua autrice, Luciemme, che si è raccontata apertamente, svelando anche aneddoti e pensieri sulla propria carriera e sulla musica in generale. Vi anticipiamo che si tratta di un’artista profonda e sensibile, come avrete modo di scoprire in questa intervista.

Ciao Lucia, se dovessi presentarti ai nostri lettori, quali parole useresti per definirti?

<<Sono una cantante pop/dance. Amo la musica, è fondamentale nella mia vita, e sono molto determinata nel voler inseguire i miei obiettivi, mettendo passione in quello che faccio>>.

Raccontaci gli inizi della tua carriera artistica e, soprattutto, quali difficoltà hai dovuto affrontare e superare per arrivare dove sei?

<<Ho iniziato a cantare a 5 anni vincendo il mio primo concorso canoro e, una volta cresciuta, ho iniziato a fare serate live nei vari locali di Milano e provincia dove ho conosciuto Giorgio Oneta. Lui ha creduto in me e ha deciso di produrre il mio primo album inedito. Le difficoltà per gli artisti emergenti ci sono sempre. Cercare di farsi conoscere il più possibile non è facile. Quando sei un big qualunque radio fa girare i tuoi brani. Se sei emergente trovi spesso chi ti chiede soldi semplicemente per far ascoltare un tuo brano anche solamente per una volta. Per fortuna che esistono anche radio che danno la possibilità  agli artisti emergenti senza chiedere nulla in cambio. Io comunque cerco sempre di ricambiare questa possibilità che mi danno pubblicizzando la loro emittente sulle mie pagine social che, tra l’altro, hanno tantissimo seguito. Lo faccio spontaneamente senza che me lo chiedano: ritengo sia giusto perché è grazie a loro se ho l’opportunità di essere ascoltata>>.

Che insegnamenti hai tratto a livello personale dal percorso fatto finora in questo settore?

<<Ho trovato più coraggio in me stessa nel voler affrontare le cose che desidero veramente. Senza tirarmi indietro ma con grinta e determinazione. Questo mi ha permesso di crescere e maturare dal punto di vista artistico, passando da semplice interprete a cantautrice perché desideravo scrivere le mie canzoni>>.

Sei l’unica appassionata di musica o di arte in generale nella tua famiglia?

<<Dalla parte della famiglia di mio padre ci sono diverse persone che hanno intrapreso anche solo per un periodo la carriera di cantanti, se così si può dire. Quindi in qualche modo ce l’ho nel sangue. Se tieni conto che cantavo già a 5 anni, la musica è nata praticamente con me>>.

C’è qualche artista in particolare che consideri un “modello”?

<<Se devo dirti la verità, non ho mai avuto un modello da seguire in modo particolare. Ho sempre ascoltato tanta musica di vario genere che mi ha arricchita e mi ha resa quella che sono. Quando ero piccola avevo il mio cantante preferito, chi non lo ha? E lo è tuttora: Eros Ramazzotti. Potrei dirti che sono cresciuta ascoltando le sue canzoni>>.

Prima di passare a parlare del tuo nuovo singolo uscito lo scorso febbraio, c’è un tuo brano al quale sei particolarmente affezionata? Perché?

<<“My Heart My” perché è stato il primo brano di cui ho scritto sia il testo che la melodia e perché parla di emozioni che in qualche modo ho vissuto e che non sarà facile dimenticare>>.

Come mai la scelta di cantare in inglese?

<<Se scegli di fare il genere dance, devi per forza cantare in inglese perché questo genere si sposa proprio con la lingua inglese. In italiano non sarebbe la stessa cosa e poi è più internazionale e puoi farti conoscere ad un pubblico più ampio. Infatti con questi brani sto girando il mondo perché vengono trasmessi nelle radio in Europa e oltre. “My Heart My” ad esempio è stato al primo posto per una settimana nella hitlist di una radio in Francia che trasmette musica dance>>.

Nonostante il ritmo alquanto ‘strong’, il titolo del tuo nuovo singolo, “I Miss You”, richiama subito alla mente una sensazione di nostalgia, di ricordi passati, sostanzialmente di “mancanza”: la situazione che stiamo vivendo ormai da circa un anno è stata fonte d’ispirazione?

<<In qualche modo sì, infatti l’ho scritto proprio nel periodo del primo lockdown. Mi trovavo a casa da sola e ho sentito il bisogno di scrivere di questa mancanza che per molti magari non lo è stata perché erano in famiglia, ma per altri che avevano il loro compagno o compagna in un’altra regione immagino sia stata dura e lo è tuttora>>.

In cosa differisce lo stile di “I Miss You” rispetto ai tuoi singoli precedenti?

<<Questo brano è più dance rispetto ai precedenti. “My Heart My” era più pop dance e con sonorità che ricordano l’estate, infatti è uscito a luglio del 2020. “Dame Mas” invece è più house>>.

Sei autrice del testo e della melodia della canzone: chi altri ha collaborato affinché si raggiungesse questo risultato?

<<Io ho scritto testo e melodia e Gianni Ammavuta, che ringrazio per la collaborazione, ha scritto la musica>>.

Come hai dichiarato, “I Miss You” potrebbe avere molte chiavi di lettura: ti va di illustrarcele?

<<Come ho detto prima, la mancanza di cui parlo potrebbe essere una mancanza perché non si può vedere la persona amata per problemi di distanza. Ma la mancanza la si può sentire anche quando una persona ti è semplicemente distante pur essendoti vicina. La mancanza si può sentire perché effettivamente manca qualcuno nella tua vita che vorresti avere e non c’è più. Infatti il ritornello dice proprio “manchi tu nella mia vita”. Oppure la mancanza la si può avere quando desideri un amore nella tua vita che non arriva e ti senti solo>>.

E che interpretazione ne ha dato invece Luciemme?

<<La mancanza di una persona che non c’è più e che ha smesso di riempire le tue giornate colorandole e di dare un senso alla tua vita>>.

Ci daresti un’analisi più strettamente ‘tecnica’ delle sonorità e dei ritmi del brano?

<<Questo brano come ho detto è dance e ricorda le sonorità dei brani dance che si ballavano in discoteca negli anni 90. Sono cresciuta ascoltando quel genere e non poteva non influenzarmi in qualche modo>>.

Alla luce anche dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, a che punto siamo con la musica in Italia secondo te?

<<Credo che si sia perso un po’ il gusto di un tempo. Questo è un mio parere personale. Non amo il genere che si ascolta oggi in radio e parlo della trap, ma purtroppo ognuno ha i suoi gusti. Sono per la musica di una volta, quella che ti faceva sognare, che fa sognare ancora oggi e che non stanca mai>>.

Cosa cambieresti nel settore artistico in generale e soprattutto della gestione attuale del mercato musicale?

<<Quello che spero è che oltre ai reality vari che vengono trasmessi in tv per offrire un’opportunità, anche le grandi radio diano la possibilità agli emergenti di farsi conoscere con una rubrica apposita per loro perché è il pubblico che poi decide, e se il pezzo piace perché non trasmetterlo anche su una radio nota? Andrebbe cambiato questo dal mio punto di vista. Più spazio agli emergenti!>>.

Luciemme
Luciemme, “La musica è nata con me”: tutte le emozioni dietro la nuova canzone ‘I Miss You’ (Facebook)

Potete seguire Luciemme sul suo canale Youtube dove troverete tutti i video delle sue splendide canzoni.