Emy Buono dopo ‘Ti spedisco in convento’ racconta: “Ho aperto il mio cuore alle suore”, e i sogni futuri

Emy Buono dopo Ti Spedisco in convento, cosa ha raccontato in esclusiva a Sologossip: “Ho aperto il mio cuore alle suore”, e cosa si aspetta dal suo futuro.

Ti spedisco in convento
Emy Buono racconta del suo percorso nel programma Ti spedisco in convento (fonte screenshot pagina instagram real time)

L’abbiamo conosciuta in veste di protagonista, insieme ad altre quattro ragazze, in Ti Spedisco In Convento, un programma trasmesso su Discovery Plus, e successivamente su Real Time; qui, Emy Buono, ha trascorso un periodo, come è evidente dal titolo, in convento. Arrivata, si è trovata in un posto che sicuramente non si aspettava; il tutto è iniziato fin da subito, con regole rigide e da rispettare. Emy, insieme a Valentina, Wendy, Sofia e Stefania, ha abbandonato le abitudini della sua vita, per calarsi in una quotidianità fatta di rigore e rispetto. I giorni passati al convento sono stati occupati da momenti di pace, di preghiera, ma anche di rottura delle regole, dal divertimento eccessivo, e non sono mancati attimi in cui i pianti erano forti e non è mancata la debolezza, nascosta nei silenzi e nelle parole, e le emozioni sono state particolari. Emy ha percorso la sua strada, riuscendo ad aprirsi, e ad aprire il suo cuore. Adesso, conclusosi il viaggio nel convento, ci ha raccontato come ha vissuto l’esperienza, tanti altri pensieri, e un futuro tutto da abbracciare.

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Ti spedisco in convento, Emy Buono racconta l’esperienza vissuta, e i sogni futuri

Abbiamo visto che, come tutte, sei rimasta senza parole, quando hai capito che si trattava di un convento. Dove pensavi di andare?
Più che senza parole, sono rimasta sconvolta! Sinceramente pensavo di andare in una villa con tanto alcol e tanti ragazzi.

Cosa hai pensato quando hai visto il convento? E quando hai visto le suore?
Tutto potevo aspettarmi tranne un convento di suore: appena sono arrivata ho pensato “sono finita!” Il mio primo pensiero è stato quello di fuggire all’istante.

Come sono stati i primi giorni?
Devo ammettere che dopo lo shock iniziale, mi sono ambientata velocemente. Mi sono sentita subito a mio agio con le suore, anche se quello è un ambiente che non conoscevo per niente.

Hai stravolto completamente le tue abitudini rispetto alla tua vita quotidiana?
Come si può notare dal programma, all’inizio ho cercato di fare tutto ciò che facevo normalmente: tipo ubriacarmi! La mancanza del cellulare e andare a dormire presto sono state le cose che mi hanno ‘scombussolato’ di più. Ma giorno dopo giorno le cose sono migliorate, fino a quando mi sono lasciata andare e ho aperto il mio cuore alle suore. Non mi sono resa conto del cambiamento, è stata una cosa spontanea.

Come mai avete deciso di prendere da bere di nascosto? Cosa ti/vi ha spinto?
Abbiamo rubato il vino soprattutto per divertimento! Erano i primi giorni, era ancora un gioco per noi.

Poi sei andata in camera… cosa hai pensato?
In quel momento non riuscivo a pensare, ero troppo ubriaca. Il giorno dopo mi sono pentita, ho capito di aver esagerato e che invece di divertimi stavo male e che, con quel gesto, avevo fatto stare male anche altre persone, a partire dalle suore.

Ad un certo punto hai iniziato ad ascoltare le suore. Lo hai fatto perché lo sentivi?
Si, è vero. Ad un certo punto ho iniziato a fidarmi delle suore. Cosa rara, perché normalmente non riesco a fidarmi di nessuno. Forse per le batoste che ho ricevuto: se non puoi fidarti nemmeno di chi ti mette al mondo, come fai a fidarti di persone estranee? Questa mia apertura è avvenuta senza nemmeno accorgermene, è stato un processo spontaneo, naturale. Il loro affetto sincero nei miei confronti mi ha fatto abbassare le difese, mi ha fatto sentire compresa e accettata, e quindi mi sono aperta liberamente.

Come ti sei sentita quando siete andate in mensa a distribuire il cibo?
Quando ci hanno portato in mensa ho provato un grande dispiacere. Mi ha fatto ricordare di quando anche io e mia madre abbiamo attraversato un momento buio sotto il profilo economico. Non che ora possiamo permetterci molto, ma il cibo non manca. Abbiamo reagito e ora qualche sfizio possiamo permettercelo. Mi sono rivista in quelle persone.

Quale è stato il momento peggiore e quello migliore.
Il momento migliore non saprei dirtelo; è stata una esperienza così bella e intensa che ogni momento lo ricordo come qualcosa di speciale. Il momento peggiore è stato sicuramente quando sono stata malissimo per via della “sbronza”. Anche il giorno della partenza è stato molto traumatico: sono stata davvero bene con loro, avevo qualcuno che finalmente mi capiva e che si prendeva cura di me. Per la prima volta non dovevo preoccuparmi di niente.

Il tuo pensiero sulle suore… Con chi hai legato di più?
Ho legato con tutte le suore e con ciascuna in modo diverso. Le adoro incondizionatamente.

E delle ragazze? Cosa pensi di loro?
Stefania è stata la “mia metà” fin dal primo giorno che l’ho conosciuta lì in convento. Non avrei potuto trovare di meglio! È una forza della natura, ma allo stesso tempo molto fragile. Mi rivedo molto in lei. Sofia sto imparando a conoscerla adesso. Credo che se con lei riesci ad andare oltre il primo impatto, poi non ne puoi più fare a meno. Sinceramente quelle con cui ho legato di meno sono state Valentina e Wendy. Mentre con le altre ancora ci sentiamo, con loro due non ho molte cose in comune.

Quanto tempo siete state in convento?
Ci siamo state per 4 settimane.

Cosa è successo quando sei tonata a casa?
Quando sono tornata a casa mi sentivo spaesata. I primi giorni anche molto depressa. Certo, durante questa esperienza mi sono mancate molto mia madre e mia nonna, ma una volta tornata a casa mi sono resa conto davvero l’incredibile esperienza vissuta. Mi sentivo ancora legata alle suore, infatti dopo poco sono ritornata a trovarle e ancora oggi, ogni tanto, ci sentiamo. E’ nata un’amicizia autentica che proseguirà al di là dell’esperienza televisiva.

È cambiato qualcosa nella tua vita?
Ho fatto tanti cambiamenti, piccoli e grandi. Questa esperienza è come se mi avesse dato nuove energie per migliorare ogni giorno. Addirittura, mi sono iscritta all’università, sto studiano cinema e finalmente ho deciso di prendere la patente.
Sono più propensa ad aiutare le persone, trascorro molto più tempo con mia madre, cosa rarissima prima dell’esperienza in convento. Sicuramente farò ancora tanti altri errori; la vita è fatta anche di cadute, ma l’importante è trovare sempre la forza di rialzarsi.

A livello sentimentale, se prima non avevo intenzione di frequentare una persona in modo fedele e corretto, ora mi sento pronta a farlo.
E aggiungo: la mia sveglia ora è puntata alle 08:00 non più alle 12:00.

Ti ha cambiato dentro questa esperienza?
Certamente. Come ti dicevo questa esperienza è solo l’inizio di un percorso che però mi ha dato i giusti riferimenti. Sarà anche perché adesso sento che c’è qualcuno che si prende cura di me. Mi sento più sicura e serena. Vivo in maniera più profonda le mie emozioni. E’ cambiata la mia scala di valori.

Quali progetti hai per il futuro?
Mi aspetto grandi cose dal futuro! I risultati non piovono dal cielo, bisogna guadagnarseli e io mi sto impegnando con tutte le mie forze. Ho tanti progetti: sto studiano cinema all’università, parallelamente seguo un corso di recitazione. Il mio grande sogno è quello di diventare un’attrice. Nell’immediato voglio continuare nel mondo della televisione e mi piacerebbe partecipare ad altri reality come Pechino Express e L’isola dei famosi.

Intanto continuo il mio lavoro come fotomodella per alcuni brand. Moda, televisione, cinema: sono questi gli ambiti in cui vorrei lavorare e diventare una professionista. Ma se questo non dovesse accadere, ho già un “piano B”: sono diplomata in taglio e cucito, creo abiti su misura, quindi potrei lavorare anche come stilista!
Fatto sta che io nel mio futuro brillerò ….qualunque cosa accada!