Razzo cinese, quando cadrà: l’aggiornamento della Protezione Civile

Quando cadrà il razzo cinese? Di seguito vi riportiamo l’ultimo aggiornamento diramato dalla Protezione Civile

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Quando cadrà il razzo cinese: l’aggiornamento della Protezione Civile (Fonte: Pixabay)

La caduta incontrollata dello stadio del razzo cinese Long March 5B ha preoccupato un po’ tutti. La caduta dei frammenti del razzo potrebbe interessare anche l’Italia e in particolare nove regioni: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna. Fino a pochi minuti fa, non si conosceva l’arco temporale della caduta. Adesso, però, la Protezione Civile ha diramato un ultimo ed importante aggiornamento.

Quando cadrà il razzo cinese?

La Protezione Civile ha pubblicato un importante aggiornamento riguardante il Long March 5B. Le tre traiettorie che potrebbero interessare nove regioni del Centro-Sud Italia si collocano tra l’1:00 di notte e le 7:30 del mattino di domani. La Protezione Civile spiega, però, che resta remota la probabilità che uno o più frammenti del razzo cinese possano cadere sul nostro territorio. In ogni caso, il tavolo tecnico continuerà a seguire l’evolversi della situazione. Ricordiamo che il viaggio del razzo cinese può essere seguito anche in diretta.

Nonostante la probabilità che uno o più frammenti del razzo possano colpire il nostro territorio resta remota, la Protezione Civile ha fornito alcune indicazioni utili alla popolazione. È consigliato stare lontani dalle finestre e porte vetrate. I frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti. Per questo motivo, sono considerati più sicuri i piani più bassi degli edifici. All’interno degli edifici, i posti strutturalmente più sicuri sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti; per gli edifici in cemento armato, invece, in vicinanza delle colonne e in vicinanza delle pareti.

Si consiglia, inoltre, di non toccare il frammento e di mantenentesi ad una distanza di almeno 20 metri, oltre che segnalarlo alle autorità competenti.