Il dramma di Gerry Scotti: “Questa malattia è subdola”, l’ha segnato profondamente

Il conduttore Gerry Scotti racconta il suo dramma: “Questa malattia è subdola”, l’ha segnato profondamente

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Gerry Scotti, il suo dramma: “Malattia subdola”, le sue parole (Fonte: Instagram)

Gerry Scotti è uno dei conduttori più famosi della televisione italiana. L’uomo ha legato la sua intera carriera alla rete del Biscione, fondata da Pier Silvio Berlusconi. Il conduttore è uno dei pochi ad avere all’attivo oltre 700 prime serate e più di 8000 puntate di programmi in day time sulle reti Mediaset. Gerry ha inoltre condotto moltissimi programmi di successo, tra cui vale la pena menzionare “Chi vuol essere milionario” e “Caduta libera“. Negli ultimi anni ha anche vestito i panni di giudice nel programma Tu si que vales, in onda in prima serata su Canale 5.

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Gerry Scotti racconta il suo dramma: “Malattia subdola”

Nell’ottobre 2020, il conduttore è risultato positivo al Covid-19, il temibile virus che ha causato milioni di morti in tutto il mondo. Fortunatamente, Gerry è riuscito a sopravvivere e il temutissimo virus non ha avuto ripercussioni sulla sua condizione fisica. Resta però un bruttissimo ricordo.

In una delle interviste rilasciate dopo l’isolamento domiciliare, il conduttore ha infatti dichiarato: “Ti viene l’istinto a non piangerti addosso, questa malattia è subdola […] Speravo di essere in quel mazzetto di fortunati vincitori del Boero, al secondo controllo al Covid Center dell’Humanitas a Rozzano mi è stato consigliato di rimanere da loro perché avevo tutti i parametri sballati: fegato, reni, pancreas”.

 

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Una bruttissima esperienza, ma fortunatamente Gerry è riuscito a superarla e a tornare al timone dei suoi programmi. Oltre a Striscia la Notizia, nei giorni scorsi Scotti è tornato con Caduta Libera, uno dei suoi programmi di maggior successo. Il Covid-19 è solo un brutto ricordo, ma per chi nega l’esistenza del virus il conduttore ha parole durissime: “Cosa dico ai negazionisti? Bisogna prenderli e lasciarli in quella stanzina un’ora. Non c’è bisogno di 36 ore come è stato per me. Sicuro che cambiano idea”.