Carlo Verdone, “Quattro anni d’inferno”: il drammatico ricordo, momento durissimo

Carlo Verdone racconta se stesso in una lunga intervista al Corriere della Sera facendo emergere anche un drammatico ricordo del passato.

Con i suoi film ci fa ridere, riflettere, emozionare e commuovere: a 71 anni, il versatile e vulcanico Carlo Verdone ha dato e continua a dare tantissimo al cinema italiano, tanto da essere considerato da alcuni l’erede di Alberto Sordi!

Carlo Verdone drammatico ricordo
Carlo Verdone, “Quattro anni d’inferno”: il drammatico ricordo, momento davvero difficile (Credits: Youtube)

Tanti gli aneddoti legati alla sua lunga carriera in cui ha recitato e diretto da regista decine di film. La sua connessione con ‘la settima arte’ nasce sin da bambino visto che suo padre Mario era un docente universitario di storia del cinema, dirigente del Centro sperimentale di cinematografia e un critico cinematografico.

Poco prima di conseguire la laurea in Lettere Moderne presso l’Università La Sapienza di Roma, Carlo si diplomò anche in regia al Centro sperimentale di cinematografia di Roma e negli anni ’70 cominciò a produrre cortometraggi.

Più volte in questi anni l’attore ha ricordato suo padre descrivendolo come un uomo “rigoroso”. Lo bocciò all’esame di Storia del Cinema all’Università dopo avergli fatto una domanda sugli espressionisti, proprio l’argomento temuto dal figlio. “Non potevo fare differenze, Carlo”, gli disse.

Di questo e di tanto altro, Verdone ha parlato nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera con la sua semplicità e la sua sensibilità di artista tanto apprezzate dal pubblico. Tra i retroscena rivelati, anche il drammatico ricordo della prematura scomparsa di sua madre Rossana.

Carlo Verdone: il drammatico ricordo che lo ha segnato

La signora Schiavina era una docente di liceo. Purtroppo morì nel 1985, a soli 59 anni, a causa di una malattia neurodegenerativa. Sulle pagine del noto quotidiano, Carlo ammette che sua madre ha avuto un ruolo fondamentale nel fargli abbracciare la carriera di attore.

“Se parlo di cinema, lo devo a lei che mi ha sempre incoraggiato”, dice. La malattia della donna fu un calvario anche per lui che, tra l’altro, in quegli anni aveva raggiunto il pieno del successo: “Quattro anni d’inferno: al mattino giravo Acqua e sapone, alla sera dovevo andare da lei in clinica, uno strazio”.

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Credits: Instagram

Un momento durissimo della vita di Verdone: le sue parole esprimono tutto l’amore per i genitori, sempre presenti nei suoi ricordi.