Covid, Ricciardi: “Due settimane di lockdown sono insufficienti”, quanto durerà

Covid, Walter Ricciardi annuncia: “Due settimane di lockdown sono insufficienti”, quanto durerà.

Covid, Walter Ricciardi: "Due settimane di lockdown non bastando", quanto durerà
Covid, Walter Ricciardi: “Due settimane di lockdown non bastando”, quanto durerà

In questo momento l’Italia si trova letteralmente divisa, infatti, l’ultimo decreto emanato ha visto la suddivisione in tre fasce di rischio, ossia gialla, arancione e rossa. Le regioni a maggior rischio ovvero in zona rossa dovranno attenersi a misure più restrittive delle altre per almeno 15 giorni, si parla di un vero e proprio lockdown. Anche se la parola non figura in nessuna parte del nuovo Dpcm almeno in Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta la situazione è molto simile alla primavera. Sarà il ministro della Salute Speranza a monitorare le zone e decidere nel caso se inserire altre regioni in differenti fasce. Il consulente del ministro Speranza Walter Ricciardi ha parlato di zone rosse e lockdown a Rai Radio1: “Due settimane di lockdown sono insufficienti“.

Covid, Walter Ricciardi: “Due settimane di Lockdown non bastano”

Come abbiamo anticipato, il consulente del ministro della salute Roberto Speranza, ossia Walter Ricciardi ha parlato a Rai Radio1 di zone rosse e lockdown: “Non voglio spaventare nessuno ma probabilmente due settimane sono insufficienti per arrestare la curva e per invertirla. Com’è successo a Wuhan, quando fai il lockdown ci vuole molto tempo per stabilizzare i dati”, queste le parole di Ricciardi sulle presenti chiusure avviate. Quest’ultimo ha affermato che con i numeri di oggi, in Italia, ci vorrà molto tempo per arrivare ad uno azzeramento. Infatti, secondo Ricciardi due settimane non bastano per attenuare la curva dei positivi.

Covid, Walter Ricciardi: "Due settimane di lockdown non bastando", quanto durerà
Covid, Walter Ricciardi: “Due settimane di lockdown non bastando”, quanto durerà

Nel nostro Paese ogni giorno assistiamo ad un aumento imperterrito del numero dei contagiati, accompagnato da un crescente numero di vittime. Una situazione alquanto dolorosa e delicata che sta portando gli ospedali al collasso. Il numero di pazienti nei nosocomi supera la soglia, la maggior parte dei posti letto sono occupati. Nella primavera erano state realizzate nuove strutture covid, poi chiuse dopo la diminuzione dei casi. Purtroppo, negli ultimi giorni, tali sistemi sono stati riaperti. Per questo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha voluto prontamente emanare il nuovo decreto entrato in vigore venerdì 6 novembre, per cercare in tutti i modi di frenare l’aumento dei positivi. Un dpcm che ha apportato nuove ed ulteriori restrizioni nel nostro Paese ormai al collasso, ma stando alle parole del governo inevitabile.

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