Nuovo Dpcm, Natale: no a spostamenti e hotel di montagna chiusi, le date

Niente spostamenti tra Regioni e alberghi sulla neve chiusi a Natale: è l’orientamento del nuovo Dpcm in vigore a partire dal 4 dicembre.

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Nuovo Dpcm, Natale: no a spostamenti e hotel di montagna chiusi, ecco quando (Pixabay)

Entrerà in vigore venerdì 4 dicembre il nuovo Dpcm che stabilirà le regole da seguire dopo le attuali restrizioni sulla base dei risultati prodotti dalle misure anti-contagio adottate finora. La preoccupazione è rivolta ovviamente al periodo delle festività natalizie, in cui si teme che un eccessivo allentamento delle misure possa provocare gli stessi risultati nefasti visti dopo le scorse vacanze estive. Per tale motivo, il Governo è orientato verso una stretta della durata di 20 giorni nei quali sarà vietato spostarsi tra Regioni e chi rientra in Italia dall’estero dovrà osservare un periodo di quarantena.

Nuovo Dpcm, tutte le disposizioni da rispettare a Natale

Altro punto spinoso è rappresentato dal turismo sulla neve: si prevede infatti la chiusura degli alberghi di montagna per tutte le vacanze natalizie. Le date esatte ancora non sono note, ma teoricamente queste nuove disposizioni dovrebbero essere in vigore dal 20 dicembre al 10 gennaio. Si attende comunque l’incontro in giornata dei ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia con i governatori regionali per fare il punto della situazione. Governo e Regioni si sono impegnati a ristorare le perdite degli albergatori. La proposta avanzata da Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Province autonome di Bolzano e Trento di aprire gli impianti di risalita delle piste da sci per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case, perché “il pendolarismo può essere un problema in certe giornate” è stata respinta. Ciò in considerazione del fatto che il nuovo Dpcm vieterà lo spostamento da una regione all’altra.

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Nuovo Dpcm, Natale: no a spostamenti e hotel sulla neve chiusi, le date

La linea comunque resta quella del rigore tanto che, ad esempio, si sta valutando di delegare ai prefetti il coordinamento sul territorio dell’organizzazione dei trasporti per consentire la riapertura delle scuole superiori.

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