Denise Pipitone, parla il fotografo dello scatto: “Non è Denise, la foto è del 2012”

Caso Denise Pipitone, dopo la comparsa della foto, a parlare a Mattino Cinque è l’autore: “Non è Denise”.

Mattino Cinque, Denise Pipitone
Parla l’autore dello scatto di una bambina, a Mattino Cinque.

Questa mattina è andata in onda una nuova puntata della trasmissione Mattino Cinque; sono molte le questioni che ogni giorno, vanno in onda grazie a questo programma di informazione. Ma l’attenzione è caduta sul caso Denise Pipitone. Negli ultimi giorni non si fa che parlare d’altro, dato che, nelle scorse settimane, si era accesa una speranza, dopo una segnalazione arrivata dalla Russia, di una ragazza in cerca di sua madre, con molte compatibilità con la storia di Denise. Purtroppo, come sappiamo, dopo il test del Dna, abbiamo scoperto non essere lei la piccola Pipitone. A Mattino Cinque, nella puntata di stamattina si è parlato della foto di una bambina trovata su Twitter. A parlare è stato l’autore dello scatto: cosa ha rivelato.

Segui anche il nostro canale ufficiale instangram per essere sempre aggiornato–>> clicca qui 

A Mattino Cinque parla l’autore della foto: “Non è Denise, lo scatto è del 2012”

Come abbiamo anticipato, dopo il ritrovamento di una foto in cui è apparso il viso di una bambina, dalla somiglianza con Denise Pipitone, si è cercato di indagare nuovamente sul caso. A Mattino Cinque, però, nel corso del servizio mostrato, è poi intervenuto l’autore di tale scatto. “Lo scatto è del 2012, non del 2004. Stavo lavorando ad un articolo e ho scattato qualche immagine sulla situazione dei bambini che vivono nei campi rom in Slovacchia“, ha spiegato l’uomo. Questa la verità, la bambina nella foto non è Denise.

Mattino Cinque
Parla l’autore dello scatto di una bambina, a Mattino Cinque.

L’immagine è stata scattata dopo, e non nel 2004, quindi, non coinciderebbe con gli anni di Denise Pipitone. La foto era stata rilanciato anche dall’avvocato di Piera Maggio; purtroppo, le speranze che si erano nuovamente accese, dopo il caso della Russia, si sono nuovamente spente.