Nek, l’incidente durante il periodo di lockdown: “Un momento di distrazione”

È trascorso più di un anno dal grave incidente che ha danneggiato pesantemente la mano di Nek: è lui a raccontare come successe.

Era novembre del 2020, durante una fase di lockdown, quando l’amatissimo Nek, al secolo Filippo Neviani, si è fatto male alla mano sinistra tagliandosi con una sega circolare mentre era intento a riparare un vecchio carro.

incidente Nek
Nek, l’incidente durante il lockdown: “Un momento di distrazione” (Credits: Instagram)

Un episodio che lo ha costretto a ben 11 ore di intervento e che ha fortemente inciso sulla funzionalità dell’arto, danno grave per chiunque e tanto più per un musicista. Nonostante sia trascorso circa un anno e mezzo, il cantante non ha ancora recuperato del tutto l’uso della mano.

Lo ha raccontato in una puntata di Che tempo che fa a gennaio di quest’anno: “La mia mano ora è all’80% della sua funzionalità”. Consapevole che probabilmente non riuscirà più a riacquistare la capacità della mano destra, Nek ha ammesso di mettercela tutta per abituarsi anche se, ovviamente, non è affatto semplice. Proprio su quanto accadutogli l’artista ha scritto un libro intitolato A mani nude, che ha presentato in trasmissione da Fabio Fazio.

Nek e l’incidente che gli ha cambiato la vita: cosa accadde

Ospite tempo fa a Verissimo, spiegò che il tutto è avvenuto in “un momento di distrazione”. “Tutte le dita sono rimaste danneggiate ma, in particolare, l’anulare è quasi saltato via e il dito medio per metà”, aveva rivelato nel salotto di Silvia Toffanin.

Al Resto del Carlino, Nek aveva confessato di non riuscire più a suonare la chitarra, strumento che lo accompagna da sempre, ma di poterlo almeno fare con batteria, basso e pianoforte.

Attimi di vera paura in cui fortunatamente ha conservato la calma per mettersi alla guida della sua auto e raggiungere il Pronto Soccorso di Sassuolo: “Se fossi rimasto più del dovuto nella mia casa in campagna, in attesa dei soccorsi, nel peggiore dei casi sarei morto dissanguato, nei migliori avrei perso i sensi”, ha raccontato.

Come aveva spiegato anche al Corriere, il lockdown lo aveva forse danneggiato più di quanto si potesse pensare: “Un iperattivo come me in gabbia impazzisce”.

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Credits: Rai Play

Una brutta esperienza che auguriamo al nostro Nek di poter dimenticare prima possibile.